Pompa di calore aria/acqua: leggere lo SCOP a 35 °C e 55 °C prima del confronto Due pompe di calore possono mostrare prestazioni interessanti pur essendo presentate in condizioni diverse. Confrontare uno SCOP a 35 °C con uno a 55 °C non permette di scegliere correttamente. Un buon dossier collega la temperatura necessaria agli emettitori con i dati della macchina e il clima di calcolo. La risposta in breve Confronta lo SCOP per la stessa applicazione di temperatura e lo stesso clima di riferimento. Verifica poi potenza disponibile al freddo, ruolo dell’integrazione e temperatura realmente necessaria nei locali. Un ottimo dato stagionale non sostituisce il dimensionamento dell’abitazione. COP e SCOP non raccontano la stessa cosa Il COP confronta potenza termica prodotta e potenza elettrica assorbita in condizioni definite. Descrive un punto di funzionamento. Lo SCOP è un indicatore stagionale costruito con condizioni normalizzate. Serve a confrontare attrezzature, ma non costituisce un consumo garantito per una determinata abitazione. Un numero isolato è quindi incompleto. Accanto al COP cerca temperature di aria e acqua e condizioni di misura. Accanto allo SCOP cerca clima di riferimento e applicazione di temperatura. Copia le denominazioni invece di semplificarle in un’unica colonna «rendimento». La distinzione spiega perché una macchina non consuma sempre la stessa elettricità per fornire la stessa quantità di calore. Il punto di funzionamento cambia durante la stagione. Per un progetto reale va esaminato l’intervallo d’uso, non soltanto il punto migliore presentato in brochure. Perché le colonne 35 °C e 55 °C cambiano la lettura L’etichettatura europea distingue applicazioni a bassa e media temperatura, in particolare a 35 °C e 55 °C. La Commissione europea precisa anche che le classi di un insieme non si trasferiscono indifferentemente da un’applicazione all’altra. Il messaggio pratico è semplice: confronta le stesse colonne e conserva il documento completo. Queste temperature sono condizioni di riferimento, non impostazioni da applicare ciecamente a casa. Un impianto con emettitori capaci di trasferire calore con acqua meno calda non si confronta come uno che richiede temperature maggiori. Il bisogno va stabilito locale per locale, soprattutto negli spazi difficili da riscaldare. Chiedi al professionista quale temperatura di mandata adotta per le condizioni fredde del progetto e perché. Se prevede di conservare i radiatori, chiedi come ne è stata verificata la capacità. Un semplice rilievo della superficie totale dell’abitazione non risponde alla domanda. Un calcolo semplice per capire il peso della prestazione, non promettere una bolletta Prendiamo un fabbisogno fittizio di 12.000 kWh di calore in un periodo. Ipotizzando un coefficiente medio reale di 4,0 su un dato perimetro, l’elettricità corrispondente sarebbe 12.000 ÷ 4,0, cioè 3.000 kWh. Con un coefficiente medio di 3,0 sarebbe 4.000 kWh. La differenza di 1.000 kWh mostra l’importanza della prestazione media, senza essere una previsione per una casa. Per trasformare il calcolo in una stima occorre conoscere fabbisogno termico, clima, regolazioni e ciò che il coefficiente comprende. Acqua calda sanitaria, ausiliari e integrazione possono appartenere a un perimetro diverso. Non moltiplicare uno SCOP di catalogo per una vecchia bolletta del combustibile senza ricostruire usi e rendimento del sistema sostituito. Se due preventivi indicano consumi molto diversi, chiedi la scomposizione: calore per la casa, acqua calda, integrazione e ausiliari. Questa scomposizione rende possibile il confronto tecnico. Due totali senza ipotesi non spiegano se la differenza derivi dalle macchine o dal modello di calcolo. Emettitori, curva climatica e potenza: le tre verifiche L’ADEME sottolinea l’importanza di temperatura dell’acqua, adeguamento degli emettitori e regolazioni. L’efficienza non dipende quindi soltanto dall’etichetta della macchina. Una proposta seria spiega come gli elementi dell’impianto lavoreranno insieme. Fai precisare potenza termica richiesta nelle condizioni di calcolo e potenza disponibile della pompa di calore nelle stesse condizioni. Chiedi quando interviene l’integrazione, quale quota del bisogno dovrebbe coprire e come decide la regolazione. Una potenza nominale misurata in condizioni favorevoli non basta a spiegare il comportamento al freddo. La curva climatica collega la temperatura di mandata a quella esterna. Per l’utente non si tratta di copiare un’impostazione trovata online, ma di comprendere quella consegnata all’avviamento e la procedura di correzione se alcuni locali restano scomodi. Conserva le regolazioni nel dossier di collaudo per evitare modifiche contraddittorie. Documento o dato | Che cosa confrontare | Domanda utile SCOP | Stesso clima e stessa temperatura | Stiamo confrontando la stessa applicazione? Potenza al freddo | Stessa temperatura esterna e dell’acqua | La macchina copre il fabbisogno adottato? Emettitori | Potenza erogata nelle condizioni previste | Quali locali richiedono la temperatura maggiore? Integrazione | Condizioni di attivazione ed energia stimata | Quale quota del riscaldamento le viene attribuita? Acqua calda sanitaria | Profilo e prestazione distinti | È inclusa nel consumo dichiarato? Leggere i dati acustici senza cambiare grandezza Nel confronto conserva le denominazioni dei dati acustici. Potenza sonora della macchina e pressione sonora dichiarata a una certa distanza non sono direttamente intercambiabili. Posizione, ostacoli e riflessioni influenzano l’esposizione reale. L’etichetta energetica fornisce un dato di prodotto; l’installazione richiede un’analisi del sito. Presenta al professionista finestre, camere, confini del terreno e passaggi vicini alla posizione prevista. Chiedi come sono garantiti accesso per manutenzione, deflusso e distanze prescritte dal fabbricante. Scegliere prima un angolo discreto e poi forzare l’attrezzatura a entrarvi può rendere l’impianto più difficile da gestire. Se viene promossa una funzione silenziosa, chiarisci condizioni ed eventuale effetto sulla potenza disponibile. Una modalità va confrontata nel suo insieme: ridurre un indicatore ottenendo una capacità diversa può essere pertinente, ma deve comparire nello studio. Che cosa deve consentire di verificare il preventivo Il dossier finale deve nominare unità, eventuale accumulo, regolazione e accessori. Deve spiegare ipotesi di dimensionamento, emettitori conservati o modificati, ruolo dell’integrazione e messa in servizio. Chiedi i dati tecnici corrispondenti ai riferimenti esatti. Alla consegna ottieni una spiegazione delle modalità abituali, dei rilievi disponibili e del monitoraggio da svolgere. Dopo un primo periodo di funzionamento, consumi e comfort permettono di affinare le regolazioni. Il riscontro d’uso integra il confronto di catalogo; non lo sostituisce con una promessa di bolletta identica per tutte le abitazioni. Da tenere a portata di mano □ Confrontare le stesse temperature e lo stesso clima di riferimento. □ Verificare gli emettitori prima di scegliere la bassa temperatura. □ Leggere separatamente potenza al freddo, integrazione e acqua calda. □ Conservare dimensionamento e regolazioni di avviamento. Uno SCOP di 4 significa una bolletta divisa per quattro? No. È un indicatore stagionale normalizzato. La bolletta dipende da fabbisogno termico, perimetro degli usi, funzionamento reale e tariffe. Posso usare il valore a 35 °C con i radiatori attuali? Soltanto se la loro capacità nelle condizioni previste è stata verificata. Nome o età di un radiatore non bastano a stabilire la compatibilità con una temperatura. Bisogna scegliere la pompa di calore più potente? La scelta deriva dal dimensionamento. Una potenza maggiore non corregge automaticamente un impianto inadatto e può cambiare il funzionamento a carico parziale. Fonti e riferimenti Come massimizzare le prestazioni della pompa di calore aria/acqua? — ADEME — https://infos.ademe.fr/energies/2025/comment-maximiser-la-performance-de-votre-pompe-a-chaleur-air-eau/ Apparecchi per il riscaldamento degli ambienti — Commission européenne — DG Énergie — https://energy-efficient-products.ec.europa.eu/product-list/space-heaters_en Quale classe di efficienza energetica stagionale usare sull’etichetta di un insieme per il riscaldamento? — Commission européenne — DG Énergie — https://energy-efficient-products.ec.europa.eu/faqs-0/which-seasonal-space-heating-energy-efficiency-class-shall-be-used-space-heater-package-label-point_en