Per chi e quando ha senso
Famiglie con un impianto fotovoltaico, esistente o previsto, e un’auto elettrica parcheggiata a casa per parte della giornata: lavoro da casa, turni, seconda auto.
Se l’auto è a casa solo di notte, la ricarica solare diretta resta limitata: questa pagina aiuta anche a verificarlo prima di investire.
Le domande da porsi
- Quanti chilometri al giorno, quanta energia? Distanza giornaliera e consumo dell’auto danno l’energia da ricaricare, spesso molto inferiore alla capacità della batteria.
- Quando l’auto è a casa? Senza presenza di giorno, l’eccedenza solare non può andare direttamente nell’auto.
- La wallbox sa seguire l’eccedenza? La ricarica gestita adatta la potenza alla produzione disponibile; wallbox e impianto devono prevederlo e poter misurare l’eccedenza.
- Quale potenza consentono contratto e impianto? La potenza di ricarica si somma agli altri usi e deve restare compatibile con la potenza impegnata e l’impianto.
- Monofase o trifase? La fornitura della casa e il caricatore di bordo dell’auto limitano la potenza realmente utilizzabile.
L’attrezzatura, funzione per funzione
| Funzione | Livello | A che cosa serve | Che cosa verificare |
|---|---|---|---|
| Ricaricare | Indispensabile | La wallbox fornisce corrente all’auto in sicurezza. | Potenza regolabile, modalità di ricarica con eccedenza solare, monofase o trifase, contatore integrato se serve il monitoraggio. |
| Produrre | Indispensabile | I pannelli forniscono l’energia solare da valorizzare. | Produzione disponibile nelle ore in cui l’auto è collegata. |
| Misurare l’eccedenza | Indispensabile | Un misuratore o l’inverter indica in tempo reale la produzione non consumata dalla casa. | Comunicazione tra inverter, misuratore e wallbox secondo i produttori. |
| Proteggere il circuito | Indispensabile | Circuito dedicato con le protezioni richieste dal manuale della wallbox. | Progetto dell’impresa installatrice. |
| Cavo di ricarica | Facoltativo | Cavo adatto alla presa dell’auto se la wallbox non ne ha uno fisso. | Tipo di presa, lunghezza, corrente ammessa. |
| Accumulare | Facoltativo | Una batteria domestica può spostare una parte della produzione. | La sua capacità è di solito molto inferiore a quella di un’auto: utile come integrazione, non per una ricarica completa. |
Vincoli e regole da conoscere
Impresa abilitata
Il circuito della wallbox fa parte dell’impianto elettrico dell’edificio: lo realizza un’impresa abilitata, che rilascia la dichiarazione di conformità. [1]
Potenza disponibile
Se la ricarica richiede più potenza di quella impegnata, valutate con il fornitore e l’installatore un aumento o una ricarica modulata: le condizioni dipendono dal contratto e non sono riportate qui.
Le tappe, in ordine
- Calcolare l’energia giornaliera da ricaricare in base ai chilometri.
- Annotare gli orari in cui l’auto è a casa.
- Verificare potenza impegnata, quadro e tipo di fornitura.
- Scegliere una wallbox con ricarica da eccedenza compatibile con l’impianto.
- Far installare da un’impresa abilitata e impostare le priorità di ricarica.
La mia lista di progetto
Gli elementi indispensabili sono spuntati. Togliete la spunta a ciò che non vi riguarda, aggiungete le vostre righe, poi scaricate o stampate la lista. Non viene salvato nulla: la lista resta in questa pagina.
Domande frequenti
Si può ricaricare solo con il sole?
Se l’auto è a casa di giorno e il fabbisogno giornaliero è moderato, gran parte può venire dal sole; d’inverno di solito serve un’integrazione dalla rete.
Ha senso una wallbox da 22 kW a casa?
Raramente: la potenza utile dipende dalla fornitura, dal contratto e dal caricatore di bordo. La nostra guida su 7,4, 11 e 22 kW spiega il calcolo.
Fonti
Ipotesi di questa pagina
- Casa indipendente in Italia con posto auto privato.
- Non si citano incentivi: le loro condizioni cambiano e si verificano al momento del progetto.
- La capacità di ricaricare con l’eccedenza varia secondo il modello: fa fede solo la documentazione del produttore.
